venerdì 3 giugno 2011

fin qui tutto bene

Tutto bene, l'assenza non era dovuta a nulla di grave se non la mancanza di tempo.


Sono passati quasi 10 mesi dall'ultimo post, e da allora sono cambiate un po' di cose quasi tutte più o meno legate al crescere della piccola. Sono capitate tante altre cose, ma e' inutile mettermi a farvi un piccolo resoconto di ciò che vi siete persi. Rileggendo gli ultimi post mi accorgo che prima di abbandonare il blog vivevo ancora la mia paternità come un "viaggio-vacanza", invece ora sono ormai pienamente approdato ad un clima "lavoro". E' un lavoro iper-gratificante e appassionante, un lavoro che ti manca tantissimo nei (rari) momenti di pausa, però l'atteggiamento e' ormai quello di un impegno ordinario, che necessità una sua programmazione, di un utilizzo efficiente delle risorse, di una grandissima dose di coordinamento con i vari collaboratori. Il passaggio decisivo possiamo datarlo al ritorno della mammex al lavoro a tempo pieno, anzi after hours , come lo chiamo io. Prima forse era ancora una vacanza, o meglio un hobby, perché la mammex aveva il peso dei doveri, e io potevo trastullarmi nello studiare e atteggiarmi da perfetto-papà, ora ho anch'io la mia parte di doveri che mentalmente e fisicamente mi affatica e in parte condiziona anche il rapporto con la bimba e la mamma, ovviamente. Non si fraintenda, il tempo passato con la piccola e' sempre fantastico, pero' il passagio da cercare di avere tanto tempo libero da dedicarle a cercare di avere del tempo per fare invece il resto, che poi sono incombenze riconducibile al mio lavoro e al lavoro domestico, e' forse il fatto principale da raccontare qui.


Un altro cambiamento importante, e credo questo sia una tendenza inarrestabile, e' il passaggio, sempre nel tempo trascorso tra papa' e figlia, da gioco impostato guidato e gestito al 95% da me a una sorta di co-gestione, in cui io cerco di dare degli input e lei decide cosa farne e come farli evolvere. Ormai ha 20 mesi, a volte gioca autonomamente, ma con il papà e' quasi sempre un gioco a due o di gruppo con la mamma, i nonni, gli zii di passaggio. Eravamo rimasti che tra "tata-nonni e asilo" avevamo scelto la tata, ora invece siamo felicemente approdati ad un mix di abbastanza asilo, tanta tata, e un po' di nonni. Quindi capita sempre che qualcuno le insegni qualcosa d nuovo oppure lo impara da sola, e non passa giorno senza stupirti con una nuova parola, o meglio una nuova frase breve. Una nuova canzoncina appena accennata. Una nuova parolaccia inserita perfettamente nel contesto.



PS questo post e' stato pubblicato postumo, nel senso scritto a giungo e pubblicato a settembre, scusate.



lunedì 16 agosto 2010

BAMBINI INTELLIGENTI???

Su indicazione di “si campeggia” ho dato un occhio a “babini-intelligenti.com. I colori la grafica il tipo di messaggio mi ha dato subito l’impressione di essere di fronte ad una via di mezzo tra i testimoni di Geova e un servizio giornalistico su come ottenere gli addominali a tartaruga per l’estate in soli 15 giorni , con tanto di foto prima e dopo.

Però: alzi la mano chi non vuole che il proprio figlio sia il primo a scrivere, a leggere, per non parlare poi del parlare inglese, così come il primo a contare e a camminare. Nessuno ammette di sperarlo ma tutti cerchiamo ogni giorno un segno che confermi che nostro figlio e’ un genio. Eppure se penso al primo della classe alle elementari, alle medie aveva già perso il podio, il primo della classe alle medie ha superato con difficoltà il triennio alle superiori, il primo della classe al liceo si e’ perso in ateneo, il primo della classe all’università, beh lui si che ha fatto carriera, però e’ diventato primo solo negli ultimi anni.

Insomma forse arrivare prima non significa arrivare lontano; chi vince il gran premio della montagna spesso molla e lascia che siano altri a vincere la tappa quelli che hanno dosato le forze con equilibrio e avevano dei validi aiuti davanti a “tirarli”.

Come al solito la verità sta nella gradualità nel non fare di tutta l’erba un fascio, far crescere un bimbo bilingue e’ forse una cosa naturale, se ne vedono tanti di bimbi bi e tri lingue però una cosa e’ imparare una lingua perché una mamma una tata o alla’asilo parlano quella lingua, una cosa diversa e’ che il papà e la mamma ogni tanto decidono di parlare una lingua incomprensibile. Se universalmente si impara a leggere e scrivere alle elementari, forse c’e’ qualche controindicazione nel farlo a 21 mesi.. A 21 mesi i bimbi meglio che vengano stimolati per far nascere in loro dei particolari interessi tipo la lettura, l’amore per gli animali e l’abitudine a stare all’aria aperta anche se fa più caldo che in casa, anche se fa più freddo che in casa, anche se tira vento e fuori piove, il divertirsi stando in mezzo ad altri bimbi, la musica.

Allego un po’ di bibliografia

  • Il segreto per crescere bambini intelligenti

http://www.mammafelice.it/2009/04/24/il-segreto-per-crescere-bambini-intelligenti/

  • Intelligenti con una marcia in più

http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=712&idr=48&idb=50

  • Vi sono soltanto tre modi per educare, con la paura, con la competizione, con l’amore. Noi abbiamo rinunciato ai prime due.

http://www.liberascuola-rudolfsteiner.it/

venerdì 9 luglio 2010

le vacanze: meglio la quantita'


E’stato magnifico,!!!... Impegnativo senz’altro: fai il lavaggino al naso - metti la crema per l’eritema - metti la protezione-fai l’aerosol - rileggiamo insieme la check list della borsa da spiaggia - monta la tenda - gonfia la ciambella - facciamo il bagno in mare - mettiamo l’accappatoio - rimettiamo la crema - tentiamo la nanna- mangiamo la frutta e poi sciacquala dal sale, lavale i capelli, asciugale i capelli, rimettile la crema per l’eritema passa la cera togli la cera, avantiendre avantiendre ma che bel divertimento ….

Però già dal secondo giorno, dopo che ha preso confidenza con il nuovo ambiente e la nuova routine, quando contenta sguazza nell’acqua questa sorta di rituale di preparazione e di intrattenimento ti si rivela come l’essenza della vacanza.

Il mare era bellissimo. Il sole era fantastico. La compagnia era eccezionale. La mammex bellissima e pazientissima. Però quello che fa la differenza e’ questo rituale questo dedicarsi-occuparsi della propria bimba che fa magnifica la vacanza. Anche a casa anche nel week end mi posso occupare di lei ma ci sono tante altre cose a cui pensare mentre in vacanza non ci sono lampadari da montare giardini da innaffiare telefonate a cui rispondere (non prendeva il cellulare). Nono sono l’unico a essermene accorto, adesso anche a casa la mia piccolina alla mattina quando la sveglio non vuole esclusivamente la mamma ma si coccola tutta anche con il suo papà e quando mi rivede al ritorno dal lavoro piange se non giochiamo insieme, speriamo che duri.

E’ la solita diatriba tra quality time e quantity time, la qualità e’ fondamentale e in realtà e’ l’unica possibilità che abbiamo, però la quantità’ e’ un'altra cosa, soprattutto quando in vacanza la quantità grazie all’ambiente e al clima (mentale) e assolutamente quantità di qualità. Non a caso con la mammex e i Krugman’s si chiacchierava spesso sulle nursery nei villaggi vacanza o delle vacanze con la tata o addirittura con i nonni. Certo per chi già passa tutto il giorno con i propri figli in vacanza parcheggiarli in un nuovo asilo forse e’ anche meglio e più divertente per i figli, ma per tutti noi altri sarebbe come perdere una grandissima occasione di vivere un po’ con i propri figli, soprattutto considerando che nel giro di qualche anno saranno loro a scegliere di passare le vacanze con altri bambini ragazzini e per noi sarà quasi un miracolo poter tenerli stretti stretti abbracciati in acqua.

Metto dei collegamenti sul tradeoff quality time e quantity time, tendenzialemte il mondo anglosassone fa di necessità virtù e pontifica la qualità il mondo più cattolico familiarista pontifica la quantità.…ho messo un po’ di tutto…

PS per "si campeggia" ti devo una risposta presto arrivera', scusa il ritardo.

venerdì 18 giugno 2010

le vacanze


Ci siamo, manca pochissimo tra circa 7 giorni partiremo per la prima vacanza con la piccola… SI SI abbiamo già fatto qualche giorno via!... SI certo in montagna siamo già andati!!... SI anche al mare!!!,.SIi abbiamo già preso il treno!!!... SI ci siamo già fatti 1000km in macchina!!!..si però queste sono LE VACANZE quelle che per quanto mi riguarda scandiscono gli anni, l’anno della Croazia della Grecia della Puglia della Sardegna, insomma io conto gli anni in base alle vacanze estive, e adesso siamo all’anno della Sardegna con la piccola, che si differenzia da quello della Sardegna in campeggio con gli amici ‘ 94 e del ritorno in campeggio con gli amici ’96 e ancora dalla Sardegna in moto 2007, in cui ci eravamo detti l’ultima vacanza in moto e ci eravamo anche detti la Sardegna poi e’ un posto in cui ci torneremo quando avremo dei figli. Eccoci appunto. In verità poi sarà ricordata anche come la Sardegna con i Krugman, ma questo e’ un'altra storia magari raccontata meglio in un altro blog.


Le prima cose che mi vengono in mente sono: 1) - E’ stato terribile, sono distrutto - come disse un amico di ritorno dalla prima vacanza con il figlio 2) Fantastico mi sono veramente rilassato, sono 4 anni che vado nello stesso posto e’ la prima volta che mi rilasso, quest’anno abbiamo fatto anche l’amore (non con il figlio ndr) – come disse un mio amico di ritorno dalla prima vacanza con il figlio. Quindi come si fa? . Già adesso so che se passo il weekend a fare l’altalena umana e a rincorrerla per tutto il prato e non appena lei si addormenta mi cimento in lavori tipo riordinare la cantina o fare 20 vasche in piscina, non arrivo alla domenica sera. Quindi sintonizziamoci sull’idea che la vacanza con i bimbi non e’ una vacanza come prima ma con la bimba e’ piuttosto una vacanzaconlabimba, che come tutte le cose che fniscono conlabimba sono anche più belle, però sono diverse e sono più belle se vengono opportunamente studiate. Primo ho pensato che una casa e’ meglio degli orari impartiti da un albergo o villaggio, poi la casa penso sia meglio più vicino al mare possibile, o meglio penso sia opportuna sul mare. Poi serve un buon affiatamento con la mamma e buona compagnia per godersi le serate anche semplicemente con una grigliata in giardino e una buona bottiglia. La giornata tipo potrebbe essere, sveglia presto come piace a me e mia figlia, lasciando dormire la mammex dopo averla allattata, giro in spiaggia, magari camminando con la bimba nello zaino, a metà mattina andiamo a fare un giro in paese per prendere quello che serve birra vino pesce (dare il contributo all’economia del luogo insomma) magari un bicchiere di Vermentino frizzante e torniamo a casa per pranzare, pisolino per la piccola e spiaggialibromortochegalleggia per il papà, tardo pomerigio magari gita in una spiaggia più lontana, torniamo con calma per cena a casa, accendiamo il fuoco stappiamo la bottiglia, un po’ di pizzicotti un po’ di grattini qualche pagina di libro e poi a nanna la bambina, spegniamo il fuoco finiamo la bottiglia e a letto anche noi….sara’ cosi???? Lo scopriremo solo vivendolo.


Accorgimenti concreti?, beh crema solare certamente, tanta acqua da bere, cappellino a falde larghe, non buttare la bimba dalla barca dove non tocca e stare attenti anche dove tocca, evitare di mettere l’alcol nel latte e disinfettare la sabbia prima di ingerirla, insomma un concentrato del servizio di punta del TG2.


Scherzi a parte:


-10 consigli http://www.mammaepapa.it/neonato/p.asp?nfile=vacanze_mare_bambini


-Le solite domande http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=457&idr=30&idb=131


Buone vacanze


mercoledì 26 maggio 2010

scusate il ritardo!


Scusate l’assenza, scusate il ritardo, non lo faccio più anzi no, capiterà ancora non me ne vogliate.


Come altri, come tanti ho cercato di fare un blog, di scrivere qualcosa di interessante. In verità e’ nato come il modo più efficiente per non perdere il quaderno con gli appunti di viaggio e per averli sempre sottomano, da aggiornare da consultare. Poi per riuscire a scambiare qualche opinione con chi vive le stesse emozioni e le stesse problematiche. Un modo per tenerne traccia.Questi erano i buoni propositi. Mi sono però dato anche delle regole, una su tutte, una che cerco senza grandi risultati di applicare da tempo: “ non appesantire il mio tempo libero”, cioè avere del tempo libero, libero dal lavoro, dal lavoro per la casa, libero per occuparlo giocando con mia figlia libero per occuparlo coltivando il rapporto con mia moglie, libero per godermi i miei amici, assolutamente non libero da impegni familiari…il blog e’ sicuramente un passatempo che rischia però di diventare una scadenza, l’ennesimo pallino dell’elenco non numerato della lista di cose da fare, quindi fin dal principio mi sono imposto che non doveva essere un impegno, anche se questo significava un po’ limitare l’esperienza. Così è stato.


Nel frattempo la mia paternità avanza, tutto benissimo, la piccola ha avuto il raffreddore anche l’otite con la febbre, ha visto il mare del sud, si tuffa in piscina, inizia a giocare con la sua amichetta prediletta , ma e’ sempre una brava bimba che dorme più di suo padre, mangia di tutto sta con tutti ed inizia a avere le sue preferenze i suoi obiettivi, e li fa sentire.


Io invece mi sento veramente diventare grande, una sensazione molto più forte di quando ho iniziato a portare la fede al dito, non so?! forse saranno i parasoli a forma di orsacchiotto e il seggiolino fisso in macchina, sarà la nuova casa tipicamente “da famiglia” e non da single o coppia (diciamolo pure) dinky. Non e’ una cosa negativa è una cosa che mi da soddisfazione ne sono anche orgoglioso. A volte mi osservo come se fossi un vicino affacciato al balcone, e vedo la mia erba come la più verde, invidio la mia famiglia felice. E’ come se fosse un raggiungimento di un obiettivo che in realtà non mi sono mai posto. Mi spaventa un po’ perché mi sembra di essermi adeguato ad un modello di famiglia televisivo, mi tranquillizza il fatto che è più un modello della televisione di 30 anni fa, tipo happy days, non certo la famiglia di “tutti pazzi per amore” o la famiglia di simona ventura

venerdì 12 marzo 2010

post di servizio!

finalmente siamo usciti dall' emergenza trasloco, avevo mandato un sos e mi ripresento dopo un mese circa. La mia preoccupazione era soprattuto la piccola, invece lei non ha mollato un attimo, presente in ogni fase con la mammex la nonnex, la nannex, mentre io accumulavo scatole da far portare allo zio, mentre la mamma e la nonna scocciavano e incartavano ogni cosa, la piccola giocava con un sacchetto scocciato a mo' di palla ripiena di carta; anche lei voleva dare il suo contributo e cielo passava. Non ha perso la sua serenità' notturna e nemmeno il sorriso, anzi la casa nuova sembra piacerle un sacco....uauh'.... a pranzo continua a mangiare e divorare la sua pappa con voracita' e determinazione, afferra ogni cucchiaio e se lo accompagna alla bocca ripetendo mmhmmhmmh per tutto il tempo della pappa; io invece ho retto molto meno, nervoso dall'inizio alla fine, solo quando mi fermavo a guardare e giocare con la piccola riconquistavo il senso di quello che stavo facendo e la gioia della nuova casa che abbiamo per tanto tempo aspettato. Tea sta crescendo tantissimo accenna battiti di mano e da grandi bacioni a tutti. Lunedì' compie sei mesi, e la mammex tornerà' al lavoro, poi proveremo a lasciarla dormire nella sua nuova stanzetta nel nuovo lettino da grandi,....le prove da superare sono sempre tante.

lunedì 15 febbraio 2010

15 Febbraio: VIII giornata mondiale ......


15 Febbraio-VIII Giornata mondiale contro il cancro infantile

per sostenere la lotta contro il cancro infantile

dal 15 al 21 febbraio 2010 puoi donare € 2.00 per ogni SMS inviato al
45 5 04
(da cellulari TIM, Vodafone, Wind, H3G e da rete fissa Telecom Italia)


venerdì 12 febbraio 2010

S.O.S

Non sappiamo ancora quando ma il momento tanto atteso e temuto si sta avvicinando. Potrebbe essere un qualunque giorno visto che siamo sospesi tra chi ci caccia di casa e chi non ci vuole dare la nostra. Traslochiamo - e trasecoliamo al solo pensiero. La casa l’abbiamo comprata tanto tempo fa, e come ci raccontavano da piccoli per far le cose fatte bene ci e’ voluto tempo, quindi abbiamo fatto appunto in tempo a fecondare, ed e’ stato lungo, accudire nella pancia un fagiolino fino a farlo diventare una polletto (ci abbiamo messo più d 9 mesi), l’abbiamo fatta crescere con noi nel nostro piccolo nido e fatta dormire vicino a noi (non con noi) …ha dormito sempre benissimo… nella piccola casetta ha imparato ad avere i suoi luoghi preferiti: prima l’amore per la libreria poi l’invaghimento per il mobile a cerchi colorati nella cucina, il tappetone sul letto (perché non vi era altro spazio dove metterlo) e soprattutto il suo primo amore, il fasciatoio-fronte-finestra in bagno. Adesso tutti questi punti di riferimento dovremo abbandonarli, cercheremo di portarci dei ricordi con noi, dei colori, delle fantasie ma tutto cambierà e soprattutto anche la piccola avrà al sua cameretta….OK PANIC….fin’ora e’stata un amore di bimba tutta sorrisi e lunghe dormite notturne nella sua cesta a fianco al letto di mamex e papex…adesso cambierà? non avrà paura nella sua stanzetta da sola? Non e’ che ci vedeva quando si svegliava e tranquilla si addormentava? Come dovremo gestire il passaggio al lettino da bimbi grandi con le sbarre? Come rendere quei giorni stessi di trasloco confusionari e polverosi meno scombussolanti per lei? E se la mandassi in vacanza con la mamex nel frattempo?

Babbi digitali – in senso ampio- mammenellarete, anonimi campeggiatori, zio emilio AIUTOOOO!!!!!

lunedì 1 febbraio 2010

Genova, dicevo, è un'idea come un'altra...ah, la la la la la la

I bimbi pretendono o forse semplicemente richiedono tanto, tanto tempo, tanto impegno, tanto coinvolgimento, tanta programmazione, ma danno anche tanto, di questo tanto lascerò che ne parlino scrittori veri, ma di un piccolo dono che ci danno voglio accennare.
Non saprei nemmeno come chiamarla, forse e' "voglia di fare qualcosa con tua figlia" oppure "voglia di condividere con lei i propri interessi" o più semplicemente tenerla occupata divertendoci anche noi (papex e mamex). Spesso con la mamex fantastichiamo sui futuri viaggi che potremmo fare con la bimba (tutta la francia in macchina, giordania...) nel frattempo non appena il tempo lo permette decidiamo di dedicare il sabato o la domenica alla gita. Si parte sempre con la scusa di farle respirare aria più pulita, si finisce quasi sempre con le gambe sotto il tavolo. Pero' ci divertiamo e anche lei e' sempre contenta.
Sabato abbiamo pescato un jolly. Dopo svariati giorni di una milano surgelata con le polveri sottili oltre ogni decoro e oltre ogni velleità di De Corato , ho detto basta- voglio passeggiare senza guanti, senza passamontagna e con almeno il giaccone aperto-; per tutta settimana ho studiato le previsioni e verificato sulle webcam come erano le condizioni reali, sabato mattina mi sono alzato, ho ricontrollato la webcam e abbiamo deciso di partire, un ora e mezzo di dormita in macchina per la piccola e siamo arrivati in un posto che ci sembrava il paradiso: 5 km di passeggiata lungo il mare, 10 gradi, non solo senza guanti e cappello ma addirittura poppata a cielo aperto per lei e focaccia e gelato sulla panchina per noi. Senza la piccola non avremmo mai sconfitto la pigrizia e saremo stati sommersi da richieste di aperitivi, brunch, cene + cinema, invece con la missione di portarla a respirare aria di mare, abbiamo scoperto Nervi, che non conoscevamo e abbiamo goduto un anticipo di primavera.
La stessa fregola di passeggiare o passegginare, ci ha portato ieri a uscire di casa presto verso le dieci per attraversare una assolata Milano senza macchine, perdendo tempo tra una mostra e il parco, mangiando omelette con la famiglia Krugman.
Sarò ripetitivo ma amo questa vita sempre di più.

ovviamente Paolo Conte http://www.youtube.com/watch?v=02rd29IGY5g

venerdì 8 gennaio 2010

"Parental Advisory"

Era tra i miei propositi pre paterni -"la bimba non deve vedere la tv fino ai due anni" - intuitivamente abbiamo sempre creduto, io e la mamex, che sia una pessima abitudine lasciare che la tv sia un sottofondo ai suoi giochi, alle nostre cene, il centro dell'attenzione delle nostre serate. Dopo aver visto come la bimba ne è attratta, tanto da girarsi e contorcersi quando sente il rumore o intravede le immagini, lasciamo il nostro piccolo 17 pollici quasi sempre spento e abbiamo rinunciato a fare il salto verso una tv con uno schermo decente.
Su indicazione di mia suocera abbiamo letto un articolo di Anna Oliveiro Ferraris su "psicolgia contemporanea" sulla Baby tv (link), e abbiamo scoperto che non e' solo una pessima abitudine ma una cosa altamente nociva. Alessandro Volta neonatologo autore di "Nascere Genitori" alla tv sotto i tre anni risponde con Otto volte NO, potete leggere il suo parere integralmente qui, altrimenti ve lo riassumo: NO perché nei primi due anni di vita i bimbi non sanno distinguere la realtà dalla fantasia e quindi ne consegue una confusione paragonabile a delle vere allucinazioni, NO perché nel primo anno di vita per raggiungere la consapevolezza della propria individualità c'e' bisogno di una interazione, di un sorta di reazione-risposta da parte dell'ambiente che lo circonda e soprattutto di sperimentare, mentre la TV non reagisce non risponde ai segnali-domande del bambino, NO perché un uso eccessivo e improprio della televisione e' in grado di interferire sulla capacità linguistica e sul pensiero matematico predisponendo alla sindrome di deficit di attenzione e iperattività.
Anche Karl Popper nel 1994 ha scritto "Cattiva maestra televisione". Mentre Massimo Ammaniti psicoanalista intervistato su Repubblica afferma "..Il gioco di mostrare immagini e figure e di scoprire colori e parole, i più piccoli l'hanno sempre fatto con i genitori, con i fratelli più grandi o comunque con un adulto di riferimento. In un contesto relazionale quindi , utilizzando i libri, la voce i gesti, il tatto strumenti attraverso i quali le capacità e le curiosità dei più piccoli vengono stimolate. Di fronte alla tv, e magari da soli , l'unico canale che viene stimolato è quello visivo, il resto è passività . Senza contare che nei primi anni di vita i più piccoli spesso confondono la realtà con la finzione..i bambini crescono sperimentando, provando e riprovando. La televisione invece offre tutto pronto, già confezionato e crea dipendenza"; Piergiorgio Strata, docente di neurofisiologia al Dipartimento di neuroscienze all'Università' di Torino dice.".ci sono a volte delle tecnologie nuove che possono aiutare lo sviluppo del bambino. Anche se il fattore umano e cioè le informazioni che arrivano attraverso le parole, il suono, il tatto, il contatto con i genitori, restano a mio avviso gli stimoli più efficaci". Insomma banalmente la TV non va bene perché non e' una persona e un bimbo se non sta giocando da solo con le sue mani con i suoi giochi di cui ha lui il controllo, e' meglio che abbai davanti una persona che gli risponda adeguatamente che interagisca con lui. La cosa che mi ha però maggiormente stupito e' che non va bene perché tecnicamente il sistema nervoso (il cervello) di un bimbo non e' ancora pronto per un susseguirsi di immagini così veloce, per i salti di inquadratura: sempre dall'articolo della Oliveiro Ferraris "....il flusso interrotto delle immagini sul piccolo schermo trascina l'attenzione del bambino, anche quando lui/lei non e' ancora in grado di distinguere le immagini e di comprenderne il valore rappresentativo. Lo sguardo, nelle prime fasi dello sviluppo, viene orientato in modo riflesso dai collicoli (nuclei nervosi sottocorticali) prima che subentrino meccanismi di puntamento volontari. Questo tipo di attenzione non è perciò volontaria ma coatta....". INCREDIBILMENTE non va bene nemmeno come sottofondo perché e' rumoroso.

http://www.youtube.com/watch?v=qFGANTgbsvM

altri articoli, spunti

http://www.csa.fr/protection_mineurs_TV/enfants02.html Conseil Supérieur de l’Audiovisuel

http://www.yapaka.be/files/publication/TA-BB_TV_WEB.pdf les dangers de la tele pour les bebes Serge Tisseron

http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=363&idr=25&idb=95 Bambini davanti alla TV
http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=605&idr=41&idb=95 piccolo schermo grande nemico.
http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=559&idr=38&idb=55 storie di bambini di televisione e di cinema
http://www.ibs.it/code/9788831779029/popper-karl-r-/cattiva-maestra-televisione.html Karl Popper cattiva maestra televisione

giovedì 31 dicembre 2009

OT : "Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero?"

Fosse finito l'anno scorso il decennio avremmo detto che gli anni zero hanno dimostrato che il capitalismo alla fine non era il migliore dei modi (modi non mondi) possibile e che il mondo cmq poteva rinascere visto che l'america ha svoltato con un presidente nero (il nero a fine decennio andava tantissimo, invece ora va il blu). Invece dopo solo un anno siamo confusi e felici che il capitalismo alla fine ha retto consentendo a pochi di stare bene e a molti di stare peggio e che obama si e' gia' meritato un premio nobel sulla fiducia.
Degli anni zero ci ricorderemo un terremoto uno tsunami, facebook e wikipedia, la riabilitazione di craxi di andreotti , le torri gemelle e la guerra al terrorismo, l'influenza A, la mucca pazza e l'aviaria e ryan-air.
Negli anni doppio zero, abbiamo avuto conferma che morto un papa se ne fa un altro e che l'Italia poteva veramente vincere un mondiale.

Io personalmente li ho iniziati facendo il militare e li finisco finalmente padre, in mezzo sono stato e sarò ancora marito di un'ormai mamma, figlio di ormai nonni e fratello sempre meno maggiore ma anche nipote di nonni e zii che non ci sono più. Sono andato a tanti funerali e a tanti matrimoni, in chiesa e in comune anche di uomini con uomini, a qualche battesimo, solo in chiesa. Insomma tipo "la meglio gioventù".
Solo ora che sono finiti ho scoperto che erano gli anni zero, i prossimi come si chiameranno?
La piccola ha tre mesi, nel 2010 avrà un anno, nel 2011 due nel 2019 dieci, per tutto il prossimo decennio per ricordarsi la sua età basterà sommare le ultime due cifre, eppure se penso a lei nel futuro me la immagino solo quando sarà nonna e i nipoti diranno di lei che "la nonna Tea e' del nove" perché chi nasce nel nove può solo essere anziano (..e speriamo saggio), e' giovane solo chi nasce negli anni sessanta (ho sempre pensato sesanta con una "s") o settanta e irresponsabile chi nasce negli ottanta.
Felice anno e decennio nuovo.

lunedì 21 dicembre 2009

Se continui a fare i capricci, ti mando al nido!!!!! (2)

riporto uno stralcio di un articolo interessante letto sulla Repubblica di Venerdì (oppure qui), un interessante spunto che rimette in discussione la necessità di mandare i figli al nido per farli socializzare:

"..a questi bambini viene chiesto fin dalla più tenera età di diventare dei soggetti sociali, di vivere in comunità. Esperienza che stimola al massimo le loro competenze, se l' asilo o il nido sono validi, e che supplisce alla loro condizione di figli unici, ma che li porterà poi nell' adolescenza ad avere un bisogno assoluto del gruppo degli amici. E quella capacità di socializzare che rassicura tanto le mamme e i papà nell' infanzia, fa paura invece nell' adolescenza. Perché capita che poi a questi bambini e adolescenti risulti insopportabile stare da soli, nelle ore dei compiti e dello studio, e quindi pur di sentirsi in contatto studiano con la tv accesa, e Msn pronto a captare messaggi e segnali dall' esterno... "

L'affermazione e' del professore Matteo Lancini professore di Psicologia dell' adolescenza all' università Bicocca di Milano.
Estrapolata dal contesto sembra un sillogismo (?) tipo ".se rubi le amarene dall'albero poi da ragazzo rubi le autoradio e poi le macchine da grande.." ( giuro che me lo disse mio padre.. non si sbagliava..sono finito a lavorare in banca), però è interessante sia perché porta un punto a sfavore del nido che sembra sempre la scelta migliore proprio perché permette ai bimbi di socializzare ed imparare fin da subito a stare con gli altri, poi perché pone la tv accesa e il Messenger come strumenti di un adolescente socialmente attivo e non di un ragazzo associale. Se penso alla mia esperienza personale e a come vedo i figli di amici, mi sembra che la televisione accesa sia di default il sottofondo di molte case, quindi se la mamma legge il giornale e il papà cucina mentre ascoltano la tv, allora il bimbo gioca e poi da adolescente fa i compiti sempre con la tv accesa. Io studiavo con la radio, eppure ho frequentato solo l'ultimo anno di scuola materna.
Quando sento lamentarsi degli adolescenti che studiano con chat, blog, facebook e quant'altro ribatto sempre dicendo che e' molto simile al modo in cui si lavora oggi, spesso si ha più di uno schermo davanti, uno per lavorare uno per vedere la mail che arrivano e a cui bisogna rispondere, poi c'e' il cellulare, il telefono fisso e in fine il lavoro standard sulla scrivania, tutto da gestire in contemporanea senza perdere il filo nei vari passaggi. Mi preoccupa di più che mia figlia non sappia starsene da sola, che non si basti, che debba essere in gruppo per esprimersi o peggio per sentirsi sicura. Questo si che mi fa paura.

da About a Boy: http://www.youtube.com/watch?v=csvImP2UUns

mercoledì 16 dicembre 2009

3 mesi con noi

3 mesi non sono tanti, soprattutto se tua figlia e' "una bambina da manuale", che si addormenta con te e si sveglia dopo. Non sono tanti se la prima cosa che fa quando si sveglia alla mattina, dopo 9 ore di sonno senza soste per mangiare, e' una serie di sorrisi. Sono proprio pochi se è così tranquilla e regolare nella sua routine che puoi portarla ad una mostra di Hopper a Palazzo Reale oppure ad un concerto jazz in Brianza. 3 mesi volano via se quando vuoi la porti a cena fuori (...si si lo so non sarà più così non appena vuole gattonare camminare guidare uscire al sabato sera etc etc. Si lo so "vedrai vedrai vedrai.", vedrò vedrò vedrò).
3 mesi sono tantissimi, se penso alle cose che la piccola ha imparato e ha fatto, se penso a quando ancora non sorrideva o non parlava/miagolava mentre ora addirittura, a volte, urla per chiamare il papà - no alla mamma no, con lei non urla. Se penso a quando mi chiedevo "ma vedrà fino a qui?", ora mi segue con lo sguardo, è contenta se sono di fronte e protesta se le do le spalle, riconosce il suo fasciatoio che e' il posto in assoluto dove è più contenta e se la televisione è accesa la guarda. 3 mesi sono lunghi come un intero anno scolastico quando la guardo mentre giochicchia da sola cercando di afferrare l'ippopotamo rosso o il leoncione giallo, oppure quando guarda gli altri bimbi incuriosita.
3 mesi sono sicuramente sufficienti a convincermi che essere papà e' straordinario ma non e' più extra-ordinario, ormai mi sento un papà sempre , quando guido quando lavoro, quando parlo con gli amici o con i miei che ormai sono nonni, insomma e' un po' come se ad un certo punto della vacanza ti rendi conto che la vacanza può continuare e che non devi tornare a casa.

giovedì 3 dicembre 2009

siamo uomini o papà?

dal corriere della sera http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_novembre_30/uomini-reazioni-pericolo-pianto_5d260078-ddb9-11de-a61b-00144f02aabc.shtml



".....potrebbe essere questa la ragione per la quale gli uomini tendono a essere svegliati più facilmente dagli antifurto di un auto, dall’ululato del vento e dall’attacco ronzante di una zanzara piuttosto che dal pianto a squarciagola di un neonato......"



sara' la mia parte femminile ma io sento la piccola se piange (per ora in realta' non piange), cioe' giuro che io la sento che non piange, a volte cerco anche di sentire se respira e se si muove...ma forse e' solo perche' non dormo.....



"...volontari reclutati per lo studio (21 uomini e 19 donne) sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale – una tecnica di imaging biomedico che permette di vedere quali aree cerebrali si attivano eseguendo una determinata attività - mentre venivano loro mostrate immagini negative...."



adesso si spiega tutto, hanno preso 21 uomini non 21 PAPA'.

martedì 1 dicembre 2009

Se continui a fare i capricci, ti mando al nido!!!!!

Ho cercato di lasciare questo post invecchiare per prendere qualche prezioso retrogusto legnoso dalla segatura che riempie il mio cervello, ma nulla da fare non sono riuscito a mettere giù qualcosa di buono. Forse perché oltre a non avere le idee chiare come al solito, questa volta non faccio nemmeno il tifo per una idea. Ho sempre pensato che i bimbi stanno bene all'asilo e che prendere le malattie sia una di quelle cose da cui si deve passare. Però ho sempre modellato questi pensieri sulla mia esperienza personale, e per la mia generazione il nido era il nome di un posto orrendo dove i miei minacciavano di mandare mio fratello se faceva i capricci, quindi l'asilo dei miei pensieri in realtà è la scuola materna; forse prendersi la varicella a 6 mesi o ad un anno è effettivamente un po' presto!?, forse la piccola quando avrà un anno, povera, sarà traumatizzata dal fatto che mamma e papà la salutano alla mattina e riabbracciano alla sera, ed essere sballottata tra asilo e tata, sarà un po' troppo, ovvio che non intendo dire che è "impossibile" o "assolutamente da evitare" ma mi chiedo, al di la dei vincoli economici, qual è la scelta migliore? Mi sembra di aver capito che l'ideale è che il piccolo abbia un'unica figura di riferimento, in assenza del padre e madre, che sia affettuosa come un nonno, stimolante come un papà e severa come un insegnante di asilo, almeno fino a quando impara a camminare e a comunicare quando l'asilo diventa insuperabile in termini di potenzialità di interazione. Ritardando l'inserimento al nido più o meno fino ai due anni le temute malattie troveranno un corpo più pronto ad accoglierle.
Però poi trovi in rete personaggi come Calamiti Jane alias l'autrice di "contro gli asili nido", che sostiene la lotta per il diritto all'accudimento e alla maternità (altra cosa rispetto alle politiche per la natalità fin'ora attuate). Ma in attesa di trasferirci in Svezia dobbiamo scegliere tra nonni tata' o asilo. la mamma non e' tra le opzioni. Anche Eugenia Maria Marzano psicoterapeuta infantile afferma "..lo sguardo della mamma è quel collante che restituisce l'identità al bambino amato. E prima dei due anni questa relazione privilegiata è la base per la sicurezza che gli consentirà di affrontare il mondo". Quindi non e' solo un problema di ammalarsi troppo e troppo presto, è importante anche che il piccolo abbia una figura di rifermento, che se non è la mamma, un po' ci assomigli. Il candidato esprima meglio questo concetto mi verrebbe da chiedere, la Tata è un valida alternativa? Considerare magari la possibilità di una figura paterna rilevante? I nonni? E se la mamma non è così rassicurante? Forse una tata può avere più esperienza, all'asilo c'e' comunque gente professionale, forse differenziare le persone che influiscono sull'educazione, crescita socializzazione del piccolo potrebbe essere una buona strategia di riduzione del rischio di cattiva educazione.....mmh spigoloso e ancora giovane, lasciamolo invecchiare forse il tempo migliorerà questo post..
mary poppins era troppo scontata accontentiamoci di mrs doubtfire, anche se pensavo piu' alla tata francesca cacace.

http://http//www.youtube.com/watch?v=iSKftpjc1Og





venerdì 20 novembre 2009

ANCH'IO AIUTO GIORGIA

copio e incollo dall'appello - per le coordinate clicckare sul banner....

CHI E' GIORGIA...

Giorgia è una bellissima bimba di appena 15 mesi. E' nata con una rara anomalia cellulare che le è stata diagnosticata ancora prima di nascere . Inizialmente fu denominata "Sindrome di Berdon".
Quando è nata, a Roma, lontana da casa, è iniziata la sua battaglia. Spesso tornava in quell'ospedale per le visite ed i controlli e tutto sembrava andasse bene.
Ma un'altra malattia ha voluto attaccarla, il "Morbo di Hirschsprung". E' questo che l'ha portata a Parma. Con il primo intervento le sono stati tolti oltre 53 cm di intestino. Ma subito la piccola bimba ha ricominciato la sua lotta contro una degenerazione totale dell'intestino, tutto portava a pensare ad una conclamazione della prima diagnosi: Sindrome di Berdon.
Altre analisi, altre biopsie e, altri risultati: non è Berdon, la sua anomalia cellulare è nuova, non classificabile!
Il caso di Giorgia è unico in Europa (in tutto il mondo? non si sà, forse!). Il suo intestino non funziona come dovrebbe, è come "impazzito". Due interventi in due mesi. Da quattro mesi non beve e non mangia (a volte al massimo 5 o 10 cc di liquidi chiari - acqua e camomilla in termine medico -). E' alimentata solo con la nutrizione parenterale, a danno degli altri organi (stomaco, fegato, vescica). Da Luglio è ricoverata c/o il reparto di chirurgia pediatrica di Parma, in attesa di un trasferimento in un ospedale parigino (unico Centro specializzato in trapianti in europa), dove si spera che un trapianto multi viscerale le possa regalare una nuova vita.
Giorgia nel suo dramma continua a regalare sorrisi e buffe faccette, piange solo quando i medici devono visitarla o medicarla...come non potrebbe! Le infermiere sono le sue tate, la stanza l'unica casa che inizia a conoscere. Mamma Elisa e papà Salvatore, cercano di farla passeggiare lungo i corridoi (ma ora solo in stanza causa l'influenza), districandosi tra i tubicini che la tengono in vita e, sorreggendo bene la sua manina, perché è là che sta imparando a camminare.
La Francia è la SPERANZA di Giorgia. Sarà nuovamente sottoposta a lunghi esami, estenuanti e dolorosi. Ma, se neanche Parigi potrà aiutarla, i genitori sono prontissimi per un altro viaggio della speranza, a Miami in America.
Purtroppo i "viaggi della speranza" hanno costi molto molto elevati.
Queste spese sono sostenute dalla nostra sanità solo in parte, il resto è a carico dei genitori. Vogliamo aiutarli! Non lasciamoli soli. Possiamo farlo con la nostra sensibilità, il nostro affetto e con un piccolo contributo. Sosteniamo la famiglia.
Per noi è un gesto di solidarietà e partecipazione, per la piccola Giorgia è la sopravvivenza.

"ANCH'IO AIUTO GIORGIA"!
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WHO IS GIORGIA.

Giorgia is a beautiful baby girl just 15 months old. She was born suffering from a rare cellular anomaly which had been diagnosed before her birth. At the beginning it was detected as "Berdon's syndrome"
When she was born, in Rome, far away from her home, her battle has started. Often she was in that hospital for routine checks and everything seemed to be fine.
But another illness has attacked her: the "Hirschsprung disease". Was this one that brought her at Parma. During the first operation, she got removed more than 50 cm of intestine. But soon after, the little girl started again to fight against a full degeneration of her intestine; everything leaded the medical staff to confirm the first diagnosis: Berdon syndrome.
Other exams, checks, biopsy and, again, other results: It's not Berdon; her cellular anomaly is new and unclassifiable!
Giorgia's case is the only one all over the Europe (perhaps all over the world). Her intestine does not work as it should do, it seems like the intestine "got crazy". Two operations in just two months. Since 4 months she can not eat and drinkat all (sometime just 5-10 cc of clear liquids - water and chamomile). She is fed only by parenteral nutrition, which is also damaging other organs such stomach, lever and bladder. Since July, she is hospitalized in the Paediatrics Surgery Division of Parma Hospital, waiting for being transferred to another hospital in Paris (the only specialized transplants centre in Europe), where we hope that a multiple visceral transplants can gift her a new life.
Giorgia, despite to her drama, keeps going to give us smiles and funny faces; she cries only when doctors come to visit her.how she couldn't! The nurses are her baby sitters, the hospital room is the only home she knows. Mummy Elisa and Daddy Salvatore try to make her walk along the hospital hallway (now only in the room because of the flu danger), taking care about the numerous pipes that keep her alive and holding firmly her hand, because she is there learning to walk.
The France is Giorgia's HOPE. There she will be subjected again to long, exhausting and painful exams. But, if even Paris will not be able to help her, Giorgia's parents are ready for another hope trip, at Miami in the USA.
Unfortunately, the "hope trips" are very expensive.
These expenses are just partially covered by the Public Health Department; the remaining costs are fully in charge of the family. We want to help them. Don't live them alone. We can do it with our feeling, our love and a small financial contribution. Let's support Giorgia's family. For us is just a sign of solidarity and participation, but for little Giorgia is the only chance to survive.

giovedì 19 novembre 2009

Bifidus actiregularis **

Come ogni viaggio che si rispetti dopo un po' di giorni che si è lontani dalla propria casa e soprattutto dalla propria toilette, salta fuori un simpatico siparietto di discorsi di merda, nel vero senso della parola: "sei già andato in bagno, si [] no[] tanto [] un po' []?". Nelle vacanze verso il sud del mondo (intendo sempre sud come una cosa molta più positiva del nord, quando ho un dubbio vado sempre a sud per cercare ciò che mi piace di più!tipo una moglie) il problema è che magari all'inizio si stenta un po' ma poi è quasi sempre troppa, troppo velocemente e troppo ….., poi ci sono i viaggi tipo in barca in cui allora si e' un po' inibiti dal dover poi azionare la pompa a mano o dover dichiarare l'inagibilità' del bagno agli altri componenti della ciurma. Anche in questo viaggio nella mia paternità è arrivato il momento di questo organico siparietto.
Come l'igiene anche la cacca è un vera fobia da genitore, il manuale e' quasi categorico: se il neonato prende l'artificiale la stitichezza e' assicurata, se segue un allattamento naturale l'evacuazione avviene dopo ogni poppata oppure una volta a settimana. Praticamente non ci sono regole, quindi si dovrebbe stare sempre tranquilli, al limite preoccuparsi se il neonato fa degli sforzi sovraumani per partorire dei sassolini. Invece il vero papà premuroso, ma anche la mamma, vorrebbe vedere il proprio frugoletto riempire il pannolino ogni poppata con una regolarità che nemmeno la figlia di alessiamarcuzzi alimentata con Activia fichi&kiwi riesce ad avere. E' così bello quando e' tanta, ti riempie di soddisfazione e sicurezze; la bimba ha mangiato, ha digerito, non può avere quindi mal di pancia, e il pannolino scelto (se ha tenuto) e' della grandezza e marca giusta. Se però non succede?. Ansia! allora piangerà perché ha mal di pancia, anche se in realtà piange fa 10 sorrisi e poi magari ripiange - non credo che una bimba con il mal di pancia faccia dei sorrisi di circostanza per nono sembrare imbarazzata-. Allora la mamma avrà mangiato qualcosa di astringente preparato dal papà su cui ricade la colpa. Allora si deve correre in farmacia a recuperare una peretta oppure dal fruttivendolo a recuperare un mazzetto di prezzemolo, da inserire per 3 cm, PER 3 CM, TRE CENTIMENTRI DENTRO MIA FIGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ASSOLUTAMENTE NO,non e' la ciotola del pinzimonio!


La mia ricerca e' sempre un po' distorta, vivo le mie fobie in piena coscienza della loro natura e quindi vado alla ricerca di buon-senso medico non comune che mi dica cose che in cuor mio già immaginavo. Per i bimbi allattati al seno non c'e' una regola i neonati possono fare la cacca dopo ogni poppata oppure una volta sola alla settimana, un bambino e' stitico solo se è chiaro che fa degli sforzi incredibili e il risultato è particolarmente solido, ma anche in quel caso l'utilizzo di cose di cui non ci ha fornito il creatore, medicinali, cateteri e pompette e' sconsigliato. Anche gambi di sedano o prezzemolo sono sconsigliati. La logica e' che sono cose che il bambino deve imparare a fare in modo autonomo, imparando ad utilizzare i propri muscoli, al massimo si può aiutare il piccolo con un massaggino sulla pancia in senso orario e alzandogli le gambine, come sicuramente accidentalmente abbiamo notato che ha quell'effetto. (fonte
http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=528&idr=35&idb=59 )

Prima di regalarvi un capolavoro della coppia Caviziel-Piumini vi rivelo che la piccola non ha fatto la cacca per 24 ore, in piena fase illuministica ieri ho comprato le zucchine da fare alla mamex, devo averlo letto da qualche parte, forse il calendario di frate indovino.


**lo sappiamo tutti che il bifidus actiregularis e'un nome di fantasia!

lunedì 9 novembre 2009

why dirt is good!

Per nove mesi abbiamo mangiato delle fantastiche insalate condite con olio extra vergine d'oliva (produzione propria), aceto, sale ma soprattutto con un ingrediente speciale molto saporito la Amuc**na. Adesso dato che vorremo che anche nostra figlia apprezzasse i piaceri della tavola, le stiamo insegnando a prendere il ciuccio al sapore di shampoo sterilizzante C**cco, alternato al biberon superpulito al sapore di ammoniaca, M***on.
Non mi davo per vinto sono durato due giorni a mettere il biberon e i ciucci in quella soluzione supershamposa, ogni volta brontolavo, ogni volta la mamex mi dava del brontolone.

Assolutamente per me era impensabile togliere il biberon dalla soluzione e riempirlo di latte senza prima sciacquarlo, il punto e' che per togliere tutto il detergente, cioè fino a che vedevo che smettesse di fare schiuma erano necessari svariati risciacqui (inutile cercare di togliere anche il profumo di shampoo, non andrà via mai), ovviamente utilizzavo le mie mani quindi addio sterilizzazione. SI SI SI lo so sono un uomo di altri tempi, ora ci sono gli sterilizzatori a vapore. SI SI SI lo so sono un consumista basta far bollire il tutto. Infatti facciamo bollire tutto, così adesso brontolo perché vedo il calcare (sarà calcare???) galleggiare nell'acqua e vedo il calcare iniziare a conquistare le tettarelle, se asciugo bene vinco la mia battaglia contro il calcare, ma con cosa asciugo? Con garze sterili??... insomma a mio modesto parere la sterilizzazione non serve perché la tettarella non arriva sterile alla bocca della bimba e cmq la sterilizzazione non serve perché la bimba ciuccia le sue manine che non sono sterili sicuro, ciuccia i capezzoli della mamma che sono pulitissimi anche perché fa la doccia ad un temperatura altissima, ma non arriva a metterle a bollire, e quindi non sono sterili, e la bocca gliela puliamo con uno dei suoi cento bavaglini ma non lo cambiamo ogni volta che le puliamo la bocca, e quindi latte, polvere, saliva, tutto e' tranne che sterile.
Se mettiamo su google "sterilizzazione + neonato" otteniamo migliaia i pagine di vendita sterilizzatori a caldo a freddo e tiepidi, centinaia di post in newsgroup di mamme che elencano le cose indispensabili, qualche lista nascita, pochi articoli in cui si indica che E' NECESSARIO sterilizzare tettarelle ciucci e biberon, tant'e' che nessuno sa fino a che età si devono utilizzare. Qualche articolo che spiega che effettivamente NON E' NECESSARIO: tra questi un intervista alla CBS dell'autrice, illustre immunologa, del libro "why dirt s good", Mary Ruebush, in cui si afferma che l'abuso di igiene, disinfettanti, antibiotici, detersivi antibatterici e sterilizzatori per biberon sta facendo diffondere in modo spaventoso allergie, asma e persino malattie autoimmuni. Infatti dice la Ruebush il sistema immunitario di ogni bambino deve essere esposto a un bel po' di sano, onesto sporco per svilupparsi correttamente.
In Italia la dott.ssa Pignotti, autrice del libro "Nato piccino picciò, l'assistenza e la cura del neonato nato piccolissimo", alla precisa domanda "fino a quando di devono sterilizzare biberon e ciuccio?" risponde "solo nelle primissime settimane di vita. Quella della necessita di sterilizzazione di ciucci e biberon e' un idea curiosa, che va avanti da sempre, ma priva di una vera base scientifica. Il lattante non ha la bocca sterile e non ha necessità di utilizzare per mangiare o per giocare gli oggetti sterili. Naturalmente tutto deve essere ben pulito, lavato, con sapone neutro e sciacquato bene, al massimo si può dare una bollita ai vari oggetti usati, per una ventina di minuti" infatti l'intestino del neonato e' già pieno di germi che trovano, nella concorrenza reciproca, il loro equilibrio e sono, nel loro insieme, utili per una serie di funzioni. La carica batterica normalmente presente nel mondo che circonda il neonato e' parte integrante dell'ambiente. Che deve essere conosciuto dal piccolo e contro il quale egli avrà modo di sviluppare difese idonee.

Segnalo anche:
Dermoblog- Un po' di sporco fa bene
Crisis? what crisis? - Pulizie Più della biologia poté la chimica..

martedì 3 novembre 2009

The babywhisperer

Incredibile non me lo aspettavo, tracy hogg e' morta, o meglio era già morta quando ho iniziato il libro e quando me lo hanno consigliato, forse il fatto che tutti dicono "la tracy dice che","tracy hogg sostiene che" non lascia per nulla immaginare che no sia più viva.
Il linguaggio segreto dei neonati e' un bellissimo libro. Non tanto per il metodo che propone o per come e' scritto, ma perché mentre sei ancora in gravidanza in attesa che la tua nuova vita inizi, ti dice quali saranno i problemi da affrontare i dilemmi che ti porrai, cosa ti aspetta. Easy più che il metodo e' l'elenco delle nostre preoccupazioni: EAT- starà mangiando poco ,abbastanza o troppo? Perché e' pigra a mangiare di mattina quando c'e' latte in abbondanza e affamata di sera quando sono necessari i rinforzi (aggiunta); ACTIVITY- cheffaccio la lascio li da sola? povera non si annoia?, posso continuare a giocare oppure la agito troppo?; SLEEP - dovrebbe addormentarsi da sola (!!si magari dopo aver lavato i bodyni e sterilizzato il biberon!!) non la sto viziando portandola fuori in carrozzina o cullandola in braccio per addormentarla? YOU - come diceva Ligabue non c'e' tempo per noi, qui non ci sono dubbi o domande e' un affermazione.
Tra i vari suggerimenti, quello che più utilizzo e' l'idealizzazione di un cerchio di rispetto intorno alla piccola, e ogni volta che vado oltre questo cerchio chiedo il permesso e le spiego cosa stiamo facendo e cosa dobbiamo fare. Il suggerimento più divertente invece e' quello della televisione, ho preso un cartoncino con delle righe verticali colorate e l'ho posizionato a circa 40 cm dalla piccola che lo guarda intensamente, interessata e coinvolta, tracy dice che i neonati vedono quelle righe muoversi, funziona.

lunedì 12 ottobre 2009

Un bimbo ti cambia la vita.

Si lo so ad un papà meno, però la cambia.
A me piace tantissimo questa nuova vita, forse perché e' solo un mese, forse perché ho avuto nove mesi per pensarci e per fare cose che adesso sono un po' più difficili, forse perché cmq ho 34 anni e avendo programmato/desiderato di diventare papà tante cose le ho fatte per tempo. Tipo ho sempre detto prima un viaggio in America del sud poi devo assolutamente vedere il deserto, una spruzzata di Asia e una vacanza in moto dopo potrò finalmente dedicarmi a fare viaggi più family friendly.
Mi piace tantissimo svegliarmi di notte e non essere più il solo sveglio in tutta la palazzina, adesso c'e' la mamex che allatta e la trottola che dopo la pappa deve addormentarsi.
Se non vado al lavoro non appena mi sveglio preparo la piccola e la porto fuori, caffè al bar (veloce) giornale (riesco a leggere al max una articolo) e parco km e km di scarozzinamento.
Alla sera non appena torno ancora un bel giro rilassante per il quartiere con la bimba + bicchiere di vino sempre al volo, perché la carrozzina ha le ruote per farle girare.
In casa la serata prosegue con bagnetto e musica soft rilassante se non strettamente per bimbi cmq che piaccia a Tea, e finalmente una bella dormita tutti insieme sul divano con la piccola in braccio e la mammex di fianco. Televisione abolita, non siamo mai stati tv dipendenti ma ora e' sempre spenta e mi piace troppo,
Forse la fortuna e' che la piccola più sta fuori in movimento più e contenta, anche al ristorante più c'e' confusione più lei e' tranquilla.

Amo questa mia nuova vita.

nei post pre-nascita avevo perso l'occasione di attaccare questo spezzone tratto da Jack e Sarah.
http://www.youtube.com/watch?v=QcfnOamAvJM